Padre Silvano Controne, un ministero tra storia e profezia

Il ricordo del sacerdote stimmatino che ha vissuto per molti anni il suo ministero a Poggiomarino, salito al Padre lo scorso 12 ottobre.
Foto di gruppo scattata al termine della Celebrazione per il 50esimo anniversario di sacerdozio di padre Silvano nella parrocchia Sant’Antonio di Padova.

Non potevamo non ricordare attraverso la rivista diocesana padre Silvano Controne, sacerdote stimmatino che è stato parroco a Poggiomarino dal 1997 al 2000 e dal 2006 al 2012. 

padre Silvano Controne

Lo scorso 12 ottobre ci ha lasciato. Poggiomarino era nel suo cuore, comunità tanto amata a cui ha dedicato pagine di storia, di ricerche e soprattutto il suo entusiasmo sacerdotale e lo zelo apostolico. Lo ricordiamo tutti per la fermezza, per la sostanza con cui guardava e viveva le cose, senza dare peso a fronzoli o all’apparenza. Amava commentare fedelmente la Parola di Dio, attualizzandola. Denunciava ad alta voce misfatti, cattive abitudini, compromessi e illegalità, al punto da non tralasciare perfino lo scendere in piazza per ribellarsi contro il sopruso.

Come stimmatino, missionario apostolico – così si chiamavano originariamente gli stimmatini – ha sempre dato priorità al suo ministero profetico privilegiando l’annuncio della Parola e la testimonianza coerente della vita cristiana. Anche nella vita fraterna della comunità era fedelissimo alla preghiera comune e alle domande della vita consacrata; mai l’abbiamo sentito criticare o mormorare verso i confratelli, anzi, quando c’era qualche attrito preferiva non rispondere e ammutolirsi per salvare lo spirito di carità. Stimolava noi confratelli con le sue idee e la sua lungimiranza, cercando soprattutto il bene comune e la vivacità apostolica. Ci teneva molto a sentirsi sempre inserito nella Chiesa diocesana, partecipando personalmente a tutte le iniziative promosse dalla diocesi. Per un periodo è stato anche vicario foraneo della forania di San Valentino Torio.

Correttore spirituale della Misericordia di Poggiomarino, ne sostenne lo sviluppo sin dai primi anni; fu anche promotore e animatore spirituale del gruppo dei diversamente abili, degli Amici del presepe, della Comunità Gesù Risorto, delle comunità neocatecumenali. Gli piaceva promuovere e offrire opportunità formativa e di fraternità al Silvan club, a coloro cioè che amavano i pellegrinaggi e le visite turistiche su e giù per l’Italia. 

Non possiamo non ringraziare il Signore per il tanto amore che padre Silvano ha dimostrato a ciascuno di noi con l’amicizia, la preghiera vissuta insieme e la testimonianza della sua vita di consacrato. Ne conserveremo un vivo ricordo grazie ai suoi insegnamenti, ai commenti scritti, con la penna ma soprattutto con il cuore, nelle pagine della sua “Storia religiosa di un paese del Meridione” e in “Lo sviluppo, le tensioni, le sfide di una comunità parrocchiale”: pagine di storia religiosa vissuta, in grado di rendere più consistente e cristallina l’identità del nostro popolo e di contribuire ad una più consapevole vocazione  e missione cristiana  sul territorio.

Abbiamo celebrato il suo commiato il 14 ottobre, proprio nel giorno in cui si sarebbe dovuto celebrare il 70° anniversario della presenza degli stimmatini a Poggiomarino.

La Provvidenza, tuttavia, ha voluto che lui fosse qui lo stesso a celebrarlo con noi, anzi noi a celebrarlo con lui, perché ora il suo essere con Cristo e in Cristo rende il suo sacrificio di lode e di ringraziamento ancora più fecondo di grazia e di bene per noi. Questa è la sorte di chi ha un santo in cielo!

padre Aldo D’Andria

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