Meditiamo la settima ed ottava stazione della Via Crucis

Questa settimana il vescovo mons. Giuseppe Giudice ha pregato con i piccoli alunni della Scuola primaria e dell’infanzia Materdomini e la comunità religiosa delle Suore Francescane Alcantarine di Roccapiemonte.
Meditiamo la settima ed ottava stazione della Via Crucis. Il Vescovo con gli alunni della scuola Materdomini

Meditiamo la settima ed ottava stazione della Via Crucis diocesana in onda dal primo venerdì di Quaresima tutte le settimane fino al Venerdì Santo.

Questa settimana il vescovo mons. Giuseppe Giudice ha pregato con i piccoli alunni della Scuola primaria e dell’infanzia Materdomini e la comunità religiosa delle Suore Francescane Alcantarine di Roccapiemonte.

In questo tempo di Quaresima, il Pastore si fa pellegrino nelle foranie, vivendo l’incontro con le comunità e le realtà che animano i territori. Ci aiuta la preghiera e la meditazione della Via dolorosa “Come se vedessi l’invisibile”, un itinerarium fidei con le meditazioni di mons. Giuseppe Giudice.

Ogni venerdì sono pubblicate due stazioni registrate in vari contesti del territorio della Diocesi. In questo modo si cercherà di tenere idealmente e virtualmente insieme tutta la comunità ecclesiale provata dal tempo pandemico.

Un momento della Via Crucis alla scuola Materdomini

Le precedenti stazioni sono state registrate nella cappella dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore (V e VI stazione), presso la comunità per minori “Al centro del mondo – Coop. Sociale L’Onda” di San Valentino Torio (III e IV stazione) e nella parrocchiale di Santa Maria di Costantinopoli in Angri.

Nella Settima stazione Gesù cade per la seconda volta. Nella Ottava stazione Gesù incontra le donne di Gerusalemme.

Ad aprire le due stazioni le poesie del Vescovo: A forma di Croce e Silenzi.

Buona preghiera!

Settima stazione
Gesù cade per la seconda volta

Nocera Superiore (SA), via Iroma – Ceramica vietrese, sec XX

Ottava stazione
Gesù incontra le donne di Gerusalemme

Chiesa di San Biagio, San Marzano sul Sarno (SA), Olio su tela, sec. XVIII

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