Preferisco il Paradiso: a Striano arriva don Domenico

Una Celebrazione solenne è stata quella per l’ingresso di don Domenico D’Ambrosi, nuovo parroco della comunità di San Giovanni Battista in Striano. Sabato 20 febbraio la Santa Messa presieduta dal Vescovo
Don Domenico D’Ambrosi al termine della Santa Messa di ingresso (foto L. Squitieri)

Preferisco il Paradiso: a Striano arriva don Domenico D’Ambrosi. Una Celebrazione solenne caratterizzata dalla sobrietà del periodo quaresimale, quella vissuta sabato 20 febbraio dalla comunità parrocchiale di San Giovanni Battista di Striano. Il rito per l’ingresso del nuovo parroco don Domenico D’Ambrosi, presieduto dal vescovo mons. Giuseppe Giudice, ha previsto la partecipazione di alcuni sacerdoti della diocesi e delle autorità civili e militari strianesi.

Il saluto di padre Michele

Commovente il saluto di padre Michele Fusco, confermato nella guida della parrocchia strianese da circa 36 anni e che oggi rimette il mandato a causa della malattia che lo ha costretto a gravi difficoltà di deambulazione. «Sento di non poter più guidare al meglio questa comunità mancando la possibilità fisica di agire – ha esordito padre Michele –. Lascio con giustificata nostalgia ma con serenità di spirito, offro la mia sofferenza fisica alla mia amata diocesi e parrocchia e per essa la mia preghiera sarà continua e costante. Rimetto il mio mandato di parroco consapevole di “aver fatto la mia parte, la vostra Cristo ve la insegni” (Fonti francescane)».

Don Domenico, il Vescovo, don Michele Fusco e don Alessandro Cirillo durante la Consacrazione (foto L. Squitieri)

L’omelia

Non tarda ad arrivare il ringraziamento del Vescovo al parroco uscente che, all’inizio dell’omelia, ha detto: «Non si porta via tutto noi stessi quando si abbandona una parrocchia dopo averla servita per tanti anni, dopo essersi immedesimati nelle sue sofferenze e nelle sue gioie. Qualcosa rimane di noi nella sua carne. Può esserci un sentimento di nostalgia ma ogni combattente porta con sé una manciata di terra dalla trincea e lascia sul reticolato il sangue delle ferite da guerra».

Cambia il ministero ma si rimane sacerdoti per sempre. Padre Michele sarà chiamato al ministero del silenzio, dell’intercessione e della preghiera. Continua Sua Eccellenza rivolgendosi al sacerdote: Voi siete stato ordinato il giorno di san Giuseppe, riprendiamo quel ministero di custodia proprio del padre putativo di Gesù per ritornare alla semplicità della paternità del sacerdozio». Una ricca e bella comunità quella di Striano, che da oggi sarà guidata da don Domenico D’Ambrosi. La prima indicazione del Vescovo è quella di entrare in punta di piedi con un forte spirito di ascolto.
«Evitiamo – continua mons. Giudice – che le parrocchie diventino luoghi in cui si fanno tante cose ma si perdono le relazioni. Riprendiamo il valore del Battesimo, ritorniamo ad essere re, sacerdoti e profeti, prima dei ruoli dei carismi che a volte offuscano la bellezza di essere cristiani. La parrocchia sia la casa di tutti, dove anche il più povero e il più semplice sia accolto».
Una parrocchia trasparente e aperta al territorio, attenta al rispetto dei ruoli anche con la politica. «Nessuno faccia da padrone, nessuno impedisca agli altri di camminare. In parrocchia siamo a servizio della verità, della semplicità e della bellezza» conclude il presule.

Il programma di don Domenico

Il Vescovo con don Domenico e gli altri sacerdoti concelebranti

Infine la parola passa al nuovo parroco d’origini sarnesi: «Grazie padre Michele per aver servito questa comunità in modo prezioso. Ora noi godiamo di questi frutti e apprezziamo quanto hai fatto per la gloria di Dio». Rivolgendosi alla comunità ha detto: «Avete visto come è stata bella questa giornata? Avete visto il tramonto del sole? Che questa serenità e questa bellezza splenda dentro di noi ogni giorno. Abbiamo due grandi compagni di viaggio: san Giovanni Battista e il patrono san Severino abate. Con loro noi ci incamminiamo. Possa splendere la bellezza della nostra vita, della nostra fede, della nostra speranza e della nostra carità. Questa fiamma arda nel nostro cuore, siate pronti a scegliere Dio, un Dio che ci ha fatto capire che siamo figli suoi e che ci ama immensamente. Sì, perché Dio è amore». Don Domenico ha pensato bene di racchiudere questa stupenda verità di fede in una ceramica da donare al suo predecessore. Non è mancata una targa donata al Vescovo con la rappresentazione dell’esortazione pubblicata a chiusura della Visita Pastorale “Frumento di Cristo”.

Un pensiero anche ai focolarini di Loppiano che hanno ospitato don Domenico per alcuni mesi e che, attraverso i social, hanno seguito la diretta della Celebrazione. «Puntiamo più avanti e più in alto, sempre più vicino a Dio e come san Filippo Neri scegliamo sempre il Paradiso, preferiamo il Paradiso», ha detto nel primo discorso da parroco della comunità strianese.

Raffaele Massa

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